— Capoferri - Re-build in the built environment

Quattro architetture per la valorizzazione del patrimonio costruito

Cliente: Capoferri

Durante l’anno europeo dedicato al Patrimonio Culturale, abbiamo proposto a Capoferri, azienda leader nella produzione di serramenti su misura, di realizzare una mostra dedicata al ruolo dell’architettura nel ricucire il rapporto tra memorie storiche ed esigenze contemporanee. L’obiettivo del progetto era portare l’azienda a mettere in scena nel modo più evidente e autorevole il senso del proprio lavoro e il livello di collaborazioni sviluppate in tanti anni in un tema specifico come il recupero del patrimonio architettonico e artistico. Un modo non commerciale di consolidare il posizionamento verso il mercato, un espediente culturale per creare nuovi legami e connessioni attorno a una mostra pensata per determinare relazioni, influenza, occasioni di incontro e sviluppo di nuovi incarichi. Per questo fu essenziale la scelta del luogo e del tipo di approccio al racconto. La Triennale di Milano emerse come la destinazione naturale di questo meccanismo narrativo e relazionale. 

“Re-build in the built environment”, a cura di Simona Galateo, ha raccontato attraverso una serie di progetti internazionali la relazione tra architettura e patrimonio costruito. Esposti in mostra disegni tecnici, elementi di progetto e fotografie di Giovanna Silva, che hanno illustrato quattro progetti nei quali Capoferri ha coniugato le esigenze normative e formali di tutela storica poste dalle Soprintendenze con i requisiti estetici e prestazionali richiesti dai progettisti: la Morgan Library a New York by RPBW; la Terrazza Triennale a Milano by OBR Paolo Brescia e Tommaso Principi; le Gallerie d’Italia a Milano by aMDL Michele De Lucchi;  il Tempio Capitolino a Brescia.

I progetti sono testimonianza dell’importanza di approcci progettuali finalizzati alla valorizzazione del patrimonio esistente, al suo riuso in termini più contemporanei – con l’attivazione di nuove funzioni o cicli vitali – e alla necessità di curare il dettaglio architettonico fin nei minimi particolari.

 

La mostra è stata anche l’occasione per la Triennale di Milano di realizzare un intervento nella struttura stessa della sala espositiva: la riapertura delle tre finestre originali progettate da Giovanni Muzio nel 1933, primo passo verso la rilettura e il ritorno dell’impianto architettonico al suo disegno originario.

Un progetto di brand awareness, di cui abbiamo seguito il concept e le diverse fasi che hanno portato alla sua realizzazione. Abbiamo creato lo storytelling, gestito le attività di content creation, social media marketing, ufficio stampa e PR in occasione dell’opening della mostra. Abbiamo anche ideato e seguito l’organizzazione di un evento: una tavola rotonda, che ha visto ospiti personalità del mondo dell’architettura e delle Istituzioni in un dibattito su come intervenire in relazione al patrimonio costruito, con azioni di tutela, recupero e rigenerazione.